“ASSENZE. FRAMMENTI 1972/1975” (2)

 

 ..

da “Assenze. Frammenti 1972/1975”

di Giuseppe Mazzarino (Cressati, Taranto, 2008)

GIORNI DI UNIVERSITA’

Accende la sera di caldi colori le tegole rosse di Perugia arroccata. Le chiazze di umida luce intorno ai lampioni più ancora che le scure muraglie mi rammentano la mia estraneità.
Corte giornate di studente. Girovagano i miei pensieri per i viali e fra gli archi, ed io cammino senza meta cercando di incrociarne qualcuno, ma non li trovo più qui.
Il lamento del selciato vetusto mi dà noja e sempre più mi sento altrove. Qui non si vive: si degusta centellinando un po’ di morte.

SENZA DOLORE

Altalena monotona di giorni.
Nessuna ora ha la freschezza della novità,
Rimpiango anche il dolore.
Annoiarsi in solitudine è una atroce condanna.

ANCHE QUESTO MATTINO

Anche questo mattino mi è caduto addosso stancamente.
Questo cielo sbiadito così diverso dal profondo azzurro tarantino mi dà noja. Esisto, senza vivere. I mobili sconnessi della stanza d’affitto trasudano inutilità, come le sparse vertebre ed i libri intonsi sul piano della scrivania. Il sole del passato non mi scalda; brucia però le ultime false speranze.
Dovrò ridurmi a esistere nel sogno?

SERA PERUGINA

Abbuia. Perdendo il chiaro, le trasparenze del cielo si fanno più profonde. Ramaglie d’alberi frammentano la scena oltre la finestra. Primavera, e non una foglia! Squallore dappertutto, forse soprattutto dentro me.
Un campanile a trifore di marmo si slancia oscuro verso l’alto a contrastare la limpidità del vuoto.
Sento insinuarsi dentro di me il freddo della sera perugina.
Muraglie grigie. Fanali di automobili chiazzano di luce cruda i cavi della filovia. Si accendono i lampioni bianco-ghiaccio: lumescono di essi alcuni rami come oscene lampadine al neon.
Ed io credevo d’essere stato solo…

“ASSENZE. FRAMMENTI 1972/1975” (2)ultima modifica: 2008-09-18T01:58:29+00:00da juels.richelieu
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento