Difendiamo la libertà di stampa dall’ennesimo attacco del potere. Diciamo no al bavaglio di Berlusconi, come dicemmo no al bavaglio di Mastella!

  Il benemerito Barbiere della Sera, sito di informazioni sul mondo dell’informazione che ha recentemente ripreso l’attività, pubblica quest’appello del presidente dell’Unione nazionale cronisti, Guido Columba. E’ un appello che condivido pienamente e che, nei miei ruoli sindacali nel mondo del giornalismo, cercherò di far condividere. E’ bene intanto che anche attraverso i blog sia reso noto. Diciamo no al bavaglio di Berlusconi come dicemmo no al bavaglio di Mastella!

Giuseppe Mazzarino

vicepresidente dell’Associazione della Stampa di Puglia

Propalatore sarà lei
di Guido Columba

Rispondere alla minaccia di Berlusconi

Cario Colleghi,

ritengo indispensabile e urgente una iniziativa per contrastare la scarsa eco che hanno avuto su giornali, radio e televisioni le risposte delle organizzazioni dei giornalisti alla minaccia del presidente del Consiglio Berlusconi di 5 anni di carcere per chi “propala” le intercettazioni telefoniche.

Come al solito, mentre le ragioni di qualsiasi categoria trovano titoli e ampio spazio sui media, quelle dei giornalisti sono, con qualche lodevole eccezione (e sui siti web), misconosciute.

Da una autarchica rassegna stampa rilevo che, oltre al Tg 3, hanno dato notizia delle repliche dei giornalisti: Il Tempo (titolo a 3 col e 30 righe), Avvenire (titolo e 23), l’Unità (titolo e 15), Repubblica (sommario e 6 righe), Manifesto (sommario, 5), QN (10), Libero (9), Stampa (6), Giornale (6).

Mi sembra troppo poco e anche che non ci si possa rassegnare. Soprattutto alla violazione sistematica dell’art. 34 del contratto che prevede la pubblicazione integrale dei comunicati della Fnsi.

Propongo quindi, di mettere a punto una iniziativa per richiamare l’attenzione di Direttori e Capi redattori sulla necessità che le ragioni della difesa del diritto-dovere di cronaca e della libertà di stampa siano “propalate” a lettori e ascoltatori in modo puntuale.

Penso a una lettera personalizzata e a una manifestazione (magari duplice, Roma e Milano) a cui invitare i colleghi per spiegare loro che se oggi non sostengono la causa comune non potranno poi domani chiedere ai cronisti di di giudiziaria di “portare” notizie per le quali è prevista la condanna a 5 anni di carcere.

Ugualmente, ritengo, si dovrebbero chiamare Associazioni e Cdr alla mobilitazione e al sostegno delle iniziative del sindacato e a far rispettare il contratto.

L’Unci è, naturalmente, pronta a fare la sua parte. Cordialmente.

Guido Columba
Presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani

Difendiamo la libertà di stampa dall’ennesimo attacco del potere. Diciamo no al bavaglio di Berlusconi, come dicemmo no al bavaglio di Mastella!ultima modifica: 2008-06-08T23:04:37+00:00da juels.richelieu
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