L’alimentazione a Taranto nel Settecento ed Ottocento. Una ricerca e un libro della scuola media Ugo De Carolis.

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Martedì 3 maggio alle ore 18, nel salone di rappresentanza della Provincia, sarà presentato il volume “Una piccillata di pane”, una ricerca sulle consuetudini alimentari tarantine tra il Settecento e l’Ottocento, curata dai ragazzi e dai docenti della scuola media Ugo De Carolis, col coordinamento di Lucia Laudadio e Angela Paradiso. Presenterà il volume il giornalista Giuseppe Mazzarino. Interverranno la dirigente scolastica della De Carolis, Marilena Nicoletti Lomartire, e il provveditore agli studi Anna Cammalleri.

  In assenza di una autonoma, radicata Università degli Studi – uno dei massimi problemi di Taranto – le scuole tarantine suppliscono come possono nel difficile compito di promuovere ricerche ed iniziative di alta cultura.

  Una delle scuole più impegnate in questo difficile campo è una scuola media di frontiera, in un quartiere difficile come i Tamburi: la scuola media Ugo De Carolis, diretta da Marilena Nicoletti Lomartire.

  Ragazzi e docenti della scuola hanno realizzato, a cura delle professoresse Lucia Laudadio ed Angela Paradiso, su progetto di Maria Assunta Carbone, una ricerca – condotta su documenti dell’Archivio di Stato – sulla vita materiale a Taranto nel Settecento, sconfinando poi nell’Ottocento e focalizzando l’attenzione in particolare sugli usi alimentari della città.

  Da questo complesso lavoro, condotto nell’ambito del PON Taratantara 2, sono scaturite la messinscena di una antica fiaba tarantina, “La sposa sirena”, trascritta a suo tempo da Italo Calvino, ed un libro, pubblicato con la consulenza grafica di Andrea Indellicati, “Una piccillata di pane”, che al di là della incomprensibilità del titolo (“indica una piccola quantità di pane fatto in casa”), costituisce una pregevole indagine sulla vita materiale del XVIII e XIX secolo, e in particolare sugli usi alimentari.

  Fra gli altri documenti, la lista degli approvvigionamenti per il pranzo dato dal sindaco di Taranto, don Antonio Galeota, in onore del Vicerè di Napoli don Giulio Visconti (l’ultimo della dominazione austriaca), in visita nella città, o meglio in fuga dalle truppe spagnole, con buona parte die ministri napoletani (20 aprile 1734).

  La ricerca prosegue fino all’Ottocento, con curiosità come il bando di gara (7 dicembre 1881) per la fornitura del vitto agli alunni del convitto Archita.

Giuseppe Mazzarino

(dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ediz. Taranto, 3 giugno 2008) 

L’alimentazione a Taranto nel Settecento ed Ottocento. Una ricerca e un libro della scuola media Ugo De Carolis.ultima modifica: 2008-06-02T20:34:46+00:00da juels.richelieu
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