“Addio giovinezza!”: i Lions e Leo tarantini in scena a sostegno dei disabili

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I Lions e Leo mettono in scena “Addio giovinezza!”

  Venerdì 30 maggio alle ore 21, nel teatro Padre Turoldo (via Laclos angolo via Leonida) la compagnia teatrale Aragoleo, promossa dai cinque Lions club della città di Taranto e dal Leo club Taranto, metterà in scena “Addio giovinezza!”, adattamento della commedia di Sandro Camasio e Nino Oxilia. Si accede solo per invito (info: 334.1710000). Nell’occasione saranno raccolti fondi per contribuire all’attività di due istituzioni di assistenza ai disabili, la Fattoria Amici “Dante Torraco” per l’inserimento dei diversabili e la casa famiglia “Casa Mia” per persone down autosufficienti che sta sorgendo in Città Vecchia. Una quota dei contributi sarà anche devoluta ad uno dei services istituzionali del Leo club.

  “Addio giovinezza!” è l’opera forse di maggior successo del Novecento teatrale italiano. Trionfò sulle scene già nel 1911 in cui fu scritta da due giovani poeti crepuscolari ed aspiranti commediografi, Sandro Camasio e Nino Oxilia, poi precocemente scomparsi. E continuò ad essere rappresentata in varie forme: prosa, musical, film (tre), sceneggiato tv. E’ la storia di un rito di passaggio, una specie di piccola Bohème italiana, dove gli squattrinati protagonisti non sono artisti perennemente ai margini della società ma studenti universitari, bohémiens provvisori fino alla laurea ed al ritorno al paesello, quando dalle ceneri del goliarda nascerà un professionista borghese ed aspirante buon padre di famiglia. Non muore nessuno, fisicamente, in questa perfetta commediola, perché al posto dei personaggi muoiono l’amore, la spensieratezza, la gioiosa irresponsabilità; muoiono goliardicamente gli studenti – e d’altronde se col papiro si nasce in Goliardia, con la laurea vi si muore – e al loro posto, come farfalle all’incontrario fuoriuscite da crisalidi, ritroviamo precocemente ingrigiti professionisti, che lasciano l’Università, la grande città e gli amori con le sartine per diventare ingranaggi “di quella macchina in azione che è il mondo”, e in un ultimo soprassalto sentimentale, già nostalgico, ed ormai fuori tempo, danno l’addio non solo agli amori ed agli usi e costumi universitari ma alla giovinezza. Un piccolo capolavoro e, insieme, un prezioso documento sulla transeunte condizione goliardica e sul crepuscolarismo come lo vissero i poeti del versante torinese, Gozzano in testa, che nell’adattamento compare addirittura in scena, insieme con Amalia Guglielminetti e con Nino Oxilia stesso, in una sorta di antologia del versante crepuscolare del primo quindicennio del ‘900, che fa da pendent alla ricostruzione futurista già portata in scena nel 2006. Un modo di fare cultura senza seriosità, ostentazione e barbosità. Il contrassegno delle iniziative dell’Aragoleo, la compagnia teatrale permanente formata da tutti i Lions club e dal Leo club tarantini che, comunque, ha come finalità primarie la raccolta di fondi per i service tipici di Lions e Leo.

L’Aragoleo

Antonio Altamura – Romina Axo – Licia Bitritto Polignano – Annamaria Buccolieri – Veronica Casale – Michele Cervellera – Cristina De Stefano e Francesca – Nello Gallo – Angelo La Nave – Daniela Laterza – Andrea Lupoli – Luca Marfella – Pippo Mazzarino – Alessia Moschetti – Flavia Palumbo – Donatella Panerai – Valerio Rapisarda – Lello Spagnolo – Rocco Suma – Patrizia Trovato – Marisa Torraco – Cristina Turi – Felice Vecchione

Ricerca storica, adattamento e regìa: Giuseppe Mazzarino

Aiuto regista e costumista: Marisa Torraco

Luci & suoni: Andrea Lupoli

Grafica e Organizzazione: Cristina Turi e Patrizia Trovato

Partecipano all’iniziativa i Lions club Taranto Aragonese (trainer), Taranto Host, Taranto Poseidon, Taranto San Cataldo, Taranto Fàlanto e il Leo club Taranto

I Lions

  Il Lions International è la più grande associazione mondiale di service; fondata negli Usa nel 1917 è oggi presente in 200 Paesi con oltre 45mila club e circa un milione e trecentomila soci ed è rappresentata all’Onu. In Italia i Lions arrivano nel 1951, a Milano. Nel 1955 viene fondato il club Taranto Host, primo di quello che sarebbe stato fino a poco più di dieci anni fa il lunghissimo distretto Lions 108 A, oggi diviso in due. I club italiani sono oggi 1.289, divisi in 17 distretti, per un totale di 49.867 soci. Del mondo lionistico fanno parte integrante i Leo club, associazioni giovanili promosse dai Lions: in Italia ci sono 401 club con 10.025 soci. Il primo Leo club dell’allora distretto 108 A, ed uno dei primi in Italia, fu, nel 1978, il Leo club Taranto. I Lions club tarantini sono al momento cinque (Host, Poseidon, Aragonese, San Cataldo e Fàlanto) più il Leo. Fra le varie attività di “service” (parola che potremmo tradurre, con buona approssimazione, volontariato), fin dal 1925 fu posta fra gli impegni principali dei Lions la battaglia contro la cecità e per la difesa della vista, stabilizzata poi col varo dei programmi internazionali Sight First, ma ampie sono le attività benefiche ed assistenziali. Fra quelle più vicine ai Lions tarantini ci sono due progetti di integrazione per disabili: la casa famiglia per persone down di Taranto Vecchia e la Fattoria amici “Dante Torraco”. A questi programmi di service, oltre che ad uno di quelli istituzionali del Leo, saranno devoluti i contributi offerti per assistere ad “Addio giovinezza!”

“Addio giovinezza!”: i Lions e Leo tarantini in scena a sostegno dei disabiliultima modifica: 2008-05-27T16:10:00+00:00da juels.richelieu
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