“A cena con gli dei”: fra gastronomia, archeologia e cultura, una serata del Leo club Taranto (marzo 2007)

“A CENA CON GLI DEI”

 

E COL LEO CLUB TARANTO:

 

FRA CULTURA, SERVICE E ARCHEOLOGIA

 

CON INTELLIGENTE SIMPATIA.

 

 

 

  Nel marzo 2007 il Leo Club Taranto, associazione giovanile promossa dal Lions International, ha organizzato una interessante serata dedicata alla gastronomia della Magna Grecia. Quello qui sotto è l’articolo sulla serata apparso nel 2007 sulla rivista del Distretto Lions 108 Ab – Apulia.

  Gran successo di pubblico – e di gusto – per la serata del Leo Club Taranto dedicata alla gastronomia ed al banchetto in Magna Grecia. Intitolata “A cena con gli Dei”, ed ospitata nelle suggestive aree sotterranee dell’ipogeo Bonelli – de Beaumont in città vecchia (messo a disposizione da Marcello Bellacicco ed Ivana Garraffa, del centro culturale Filonide), la manifestazione ha consentito alla dinamica associazione giovanile del Lions International presieduta da Diana De Padova di far gustare ricette antiche di venticinque, ventisei secoli (decennio più, decennio meno…), di quando cioè Taras viveva un periodo di splendore ed in Magna Grecia nasceva la gastronomia, intesa come arte della tavola e non come trasformazione degli alimenti a scopi strettamente nutritivi se non medico-rituali.

 

 

  Dopo una prima parte magistralmente condotta dalla cerimoniera del club, Veronica Casale, in abito magnogreco (come una dozzina d’altri soci), che ha visto gli interventi di Diana De Padova, dell’immediato past governatore del distretto Lions 108 Ab, Mario Rinaldi, del presidente designato del distretto Leo 108 Ab Giannico Giuliani, di Marcello Bellacicco, presidente del centro Filonide, nonché l’ingresso di tre nuovi soci nel Leo, il giornalista Giuseppe Mazzarino, autore di svariate opere di storia della gastronomia, ha illustrato brevemente la specificità dell’arte culinaria magnogreca e si è passati all’assaggio, incominciando col padre di tutti gli aperitivi, vino speziato con miele e pepe (un accostamento apparentemente incongruo ma in realtà di grandissima piacevolezza, e non solo nelle bevande…), servito con olive, lupini, ceci tostati, fave fritte e pagnottine aromatizzate con vari semi e spezie, per passare poi a due ricette riportate nel ricettario di Apicio (IV secolo d.C.) ma di chiara origine magnogreca, l’insalata di cetrioli al “garum” (la famosa/famigerata salsa di pesce che i Romani ereditarono dai Greci e che, stringi stringi, non era poi molto differenti dalla odierna Worcester o, per restare dalle parti nostre, dalla colatura delle alici sotto sale confezionate in casa…) e la “ypotrimma”, insalata amara con condimento dolce, in cui datteri, miele e vincotto (associati ad aceto, olio, spezie, pinoli e caciotta fresca) temperano l’amaro di rucola, radicchio, indivia e lattuga. A seguire la zuppa di vari cereali, il piatto principale della cucina greca (e poi romana; la “ptisàne” dei Greci, “puls” dei Romani), nonché un piatto davvero “archeologico”, l’anello di congiunzione fra le “lagana” degli antichi (sfoglie di pasta che venivano fatte seccare ed erano poi usate per confezionare maestose teglie di piatti al forno o, fritte e sbriciolate, per ispessire zuppe o, dolcificate con miele o vincotto, per servire da dessert, anticipando frappe, chiacchiere e cartellate…) e la pasta “moderna”, che nasce nel Medio Evo: una zuppa di ceci ispessita con lasagnette di pasta fresca fritte: quasi i “ciceri e tria” salentini (i quali prevedono però lasagnette lesse insieme con quelle fritte e con i ceci).

 

 

  E ancora, involtini di riso in foglia di vite (odierni dolmàdes, in Greco antico “thrion”), le “oxygala” degli antichi (odierne pampanelle, freschissime cagliate di latte in cui l’agente coagulatore è il lattice di fico: è la forma primigenia dei latticini, ed è fortunosamente sopravvissuta pressoché solo in provincia di Taranto) ed una delicatissima ricetta di Archestrato: trance di pescespada cosparse di maggioranza e cotte in forno. Chiusura con sfoglie di pasta fritta dolcificata. Il vino – a fiumi – è stato offerto dal Consorzio Produttori Vini di Manduria.

 

 

  Un grande successo per il Leo club Taranto, che si avvia a celebrare il suo trentesimo anniversario (fu fondato nel 1978, fra i primi in Italia, ha ospitato tre conferenze nazionali del Leo ed ha espresso due presidenti distrettuali Leo dell’allora distretto 108 A) con crescenti consensi per il suo modo intelligente, disinvolto e piacevole di fare cultura e service, e per il comitato che affianca per quest’anno sociale Diana De Padova – che alterna la presenza in Taranto con quella negli Usa per un prestigioso master – nella guida del sodalizio: Valerio Rapisarda, Serena Sottile, Teresa De Padova, Francesco Carelli, Andrea Lupoli, Cristina Turi e Patrizia Trovato. Ospiti della serata numerosi Leo di tutta la Puglia , i presidenti e svariati soci dei quattro Lions club tarantini (Host, Poseidon, Aragonese, San Cataldo), che hanno adottato congiuntamente il Leo, con una iniziativa rimasta purtroppo poco imitata, e che si sono congratulati con i ragazzi del Leo per l’originalità dell’iniziativa, la perfetta ambientazione, la magistrale realizzazione e la capacità di coniugare divulgazione culturale e service con la piacevolezza e la simpatia, ma anche per il determinante ed elevato contributo offerto nel trentennio al mondo lionistico (nell’ultimo decennio, una decina di presidenti dei 4 Lions tarantini sono stati di provenienza Leo; caso particolare l’Aragonese, che si avvìa col prossimo anno sociale al suo quinto presidente consecutivo ex Leo).

 

 

  Nell’occasione sono stati anche raccolti fondi per contribuire ad un service congiunto di vari sodalizi tarantini, promosso dagli Amici dei Musei: il restauro di alcuni reperti archeologici da offrire, in occasione della imminente riapertura (per quanto parziale), al Museo nazionale di Taranto.

 

   Ampio il risalto dato dai quotidiani (Gazzetta del Mezzogiorno e Corriere del Giorno) alla simpatica iniziativa, apprezzata anche da numerosi e qualificati studiosi dell’antichità presenti alla serata.

 

 

Giuseppe Mazzarino

(dalla rivista “Distretto Lions 108 Ab”)

 

“A cena con gli dei”: fra gastronomia, archeologia e cultura, una serata del Leo club Taranto (marzo 2007)ultima modifica: 2008-05-25T15:52:46+00:00da juels.richelieu
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